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La seconda giornata qui a Startup Weekend è iniziata subito con il piede sull’acceleratore (per quelli che si sono fermati a riposare durante la notte): dopo una notevole quantità di caffè e una colazione veloce i 9 team in gara hanno incontrato i 12 mentor a loro disposizione per aiutarli nella realizzazione della loro startup. I mentor si sono presentati brevemente, spiegando in quali settori e problematiche potevano essere utili ai team, e questi ultimi hanno “prenotato” delle session con loro per discuterne.

Cesare Azzali, il direttore dell’Unione Parmense degli Industriali, tiene il primo intervento del giorno alle 12,30 con il tema “Innovazione tecnologica: integrazione consapevole delle idee”, in cui spiega ai ragazzi il valore delle tecnologia usata come strumento, perché è l’essere umano il protagonista e l’artefice del proprio destino, ed è in questo contesto che bisogna trovare soluzioni nuove, che siano semplici e utili alle persone; nella vita infatti la cosa fondamentale non è riuscire a dare tutte le risposte, ma imparare a farsi le domande nel modo giusto.

Dopo questo breve intermezzo gli startupper non si sono più fermati fino a sera, quando sono intervenuti gli ultimi due speaker della giornata: il primo a parlare è Tommaso Grotto, fondatore e CEO di Kopjra. Grotto ha raccontato “pillole di vita vissuta da startupper”, dando ai partecipanti strumenti utili per la validazione di mercato, come il pretotyping, e sottolineando l’importanza di trovare il coraggio di parlare delle proprie idee e di avere un team interdisciplinare. Luca Gisi invece ha parlato della sua esperienza diretta nella fondazione dell’app Tickete, raccontando di come all’inizio non avevano competenze tecniche né fondi per testarla; si focalizza inoltre sull’importanza di saper coinvolgere le persone nel proprio progetto, e di non focalizzarsi solamente sulla parte tecnologica, che può essere affrontata in piccoli passi durante l’ottimizzazione dell’idea.

veronica pinetti